
SCIENZA
Scienze:Domare i batteri
10 luglio 2009
Lo stafilococco aureo resistente alla meticillina provoca più vittime
dell’aids. Nel 2007 ha ucciso 19mila persone solo negli Stati Uniti. Un
paziente su cinque infettato dal batterio muore. I primi casi di ceppi
resistenti alla meticillina (un antibiotico derivato della penicillina)
risalgono agli anni ottanta. Inizialmente erano circoscritti
all’ambiente ospedaliero, che è un terreno fertile per la selezione di
batteri resistenti. Ma ora si stanno diffondendo anche altrove e pesano
sempre di più sulla spesa sanitaria.
Per curare queste infezioni gli ospedali s
tatunitensi spendono fra i
tre e i quattro miliardi di dollari all’anno. La meticillina è stata
messa a punto nel 1959 per le infezioni da batteri resistenti alla
penicillina. Poi è arrivata la vancomicina, ma in poco tempo si sono
diffusi dei ceppi resistenti anche a questo antibiotico. La storia
dello stafilococco aureo insegna che i batteri pericolosi stanno
diventando resistenti agli antibiotici a una velocità superiore
rispetto a quella con cui si sviluppano i farmaci.
Servono nuove strategie, scrive Scientific American. Bisogna fermare il
patogeno evitando i meccanismi che portano alla resistenza. Per
esempio, neutralizzandolo senza ucciderlo(fonte Internazionale.it)